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Scopri come pulire gli oggetti e i materiali in Pietra leccese e Carparo

La pietra, insieme al legno, è sicuramente il materiale da costruzione più utilizzato, in questo articolo spieghiamo come pulire la pietra leccese e il carparo.

Spesso, infatti, è scelta per la realizzazione di lampade di design, appliques, fioriere o interi rivestimenti di pareti, donando all’ambiente un tocco di eleganza, di ricercatezza e di bellezza senza tempo, ben si adatta sia ad un ambiente rustico, sia ad un’abitazione moderna.

Immaginate di abbellire la vostra casa di campagna con una parete in pietra leccese o carparo di inserire nella vostra living room delle lampade a sospensione realizzate con questo materiale.

Sin da subito gli spazi acquisteranno uno stile accogliente e la vostra casa apparirà piena di calore, armonia e semplicità.

La pietra leccese e il carparo sono le pietre naturali più diffuse soprattutto a Sud della Puglia, nella zona del Salento. Decidere di realizzare componenti d’arredo e oggetti con questa tipologia di pietra denota classe ed eleganza.

Il colore ambrato della pietra leccese o il giallo tenace del carparo rendono le abitazioni accoglienti: rincasereste in un ambiente semplice e confortevole, e i vostri ospiti avranno la sensazione di immergersi in una realtà piacevole e senza tempo.

Se questo è il vostro ideale di arredamento, seguite il vostro stile e ridate nuova vita agli ambienti. Attenzione, però!

Come tutti i materiali, anche la pietra leccese e il carparo hanno bisogno di specifici trattamenti di pulizia. Infatti, le due pietre naturali del Salento, avendo una particolare composizione chimica e strutturale, hanno bisogno di cura e manutenzione per far rimanere costanti la loro luminosità e la loro bellezza perenne.

Come pulire la pietra leccese

La pietra gentile, altro nome per designare la pietra leccese, è una roccia calcarea molto utilizzata per i rivestimenti, sia interni che esterni. Composta da grana fine, è un materiale molto versatile che permette di essere usato per qualunque oggetto o componente d’arredo.

Adatta per gli ambienti esterni per il suo aspetto caldo, viene utilizzata anche per arredare le abitazioni. Infatti, la sua morbidezza e lavorabilità sono ideali per le decorazioni, lastre e complementi d’arredo. Inoltre, il suo colore ambrato ben si adatta ad ogni tipo di casa e ambiente.

Ma non solo… La sua solidità è tale da durare nel tempo. Basti pensare che nel corso dei secoli è stata proprio la pietra leccese a far trionfare il Barocco Salentino in tutto il suo splendore!

Come quella di Trani, la pietra leccese è una pietra naturale di natura calcarea, appartenente al gruppo delle calcareniti marnose. Quindi, la presenza del calcare e dell’argilla rende la pietra molto porosa e capace di trattenere l’umidità all’interno.

Inoltre, se scegliete di utilizzare questo materiale per ambienti esterni, dovete mettere in conto l’incidenza che l’esposizione al sole e agli agenti atmosferici ha sulla bellezza e sulla struttura della pietra, per tale motivo per la leccisu serve cura e manutenzione.

Ma come pulire oggetti in pietra leccese di qualunque dimensione?

Per il trattamento della “pietra gentile” esistono in commercio una serie di prodotti specifici che servono per la manutenzione di una pietra porosa come questa.

Oltre a poter acquistare prodotti anti sporco, potete procedere con il fai-da-te. Prima di tutto bisogna rimuovere lo sporco con una spazzola abrasiva.

I fili di nylon flessibili riescono, infatti, ad inserirsi tra le pieghe della pietra, eliminando polvere e residui vari. In alternativa, la pulizia può avvenire mediante l’utilizzo di un panno in microfibra e utilizzando, ad esempio, un prodotto a ph neutro.

In passato per rendere impermeabili i pori della pietra si immergeva l’oggetto o gli interi blocchi nel latte. Questa soluzione non rappresenta, tuttavia, un trattamento duraturo. Anzi, può causare uno scartellamento superficiale che mina la struttura della pietra.

Se, invece, avete pareti di ampie dimensioni rivestite con questo materiale, per la loro pulizia potete optare per le idro pulitrici ad alta pressione per uso domestico. Se scegliete questa soluzione, non preoccupatevi se notate il distacco di un sottile strato di pietra: si tratta soltanto di parti destinate naturalmente a venir via.

Un altro problema che può intaccare la salubrità e l’aspetto della cosiddetta “pietra di Cursi”, soprattutto nei luoghi all’aperto come un giardino, è la presenza di muffe, licheni e muschi.

Il primo effetto visibile che si ha su una chianca attaccata da questi organismi è un cambiamento del colore che diventa grigio o il classico effetto alga. Se, quindi, le vostre lampade o le pareti del camino presentano queste problematiche, potete optare per dei prodotti rimuovi muffa.

Nel caso in cui notate delle alghe sulla pietra, scegliete un pulitore contro questi organismi e unitelo a prodotti idro-oleo- repellenti per rendere la superficie materiale impermeabile.

Tra i prodotti idro repellenti ci sono anche gli oli di lino, legno e oliva. Con un’applicazione costante, le vostre pietre leccesi torneranno brillanti come prima!

Come pulire il carparo

Per lavorazioni e oggettistica artistica si utilizza il carparo, definito genericamente “tufo”, le cui cave si trovano soprattutto nelle zone costiere del Salento. Si tratta di un materiale dall’aspetto più rustico e maggiormente resistente rispetto alla pietra leccese. Sono diverse le applique per interni ed esterni che vengono costruite con il carparo.

pulizia della pietra leccese e carparoMa, come accade per la leccisu, anche questo materiale può andare incontro all’usura del tempo e allo sporco. Per curare gli oggetti in carparo consigliamo di procedere con un trattamento idrorepellente antipolvere ad alta penetrazione e di lunga durata, che può essere anche ben utilizzato per la pietra leccese. Ovviamente, prima di iniziare il trattamento bisogna assicurarsi di pulire bene e di asciugare la superficie con un panno.

Infine, non tutti i prodotti che sono in commercio rispondono nello stesso modo quando vengono usati. Per questo motivo per pulire sia la pietra leccese, sia il carparo consigliamo di procedere prima con un test preliminare su una piccola parte dell’oggetto o della superficie.

In questo modo potrete vedere il grado di assorbimento e soprattutto la quantità di prodotto che deve essere utilizzata.

Curando in maniera costante la pietra leccese e il carparo, i vostri complementi d’arredo ritorneranno a splendere e ad emanare il loro calore unico.

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